Saggio sul progetto Italo Kyogen in Antropologia e Teatro – rivista di studi dell’Università di Bologna

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Ben ritrovati,

siamo di ritorno dalla ormai campale Lucca Comics & Games, felici di aver incontrato nuovi e vecchi amici e grati dello spazio che l’associazione culturale Eva Impact ci ha concesso nella loro postazione. L’evento toscano è stato proficuo anche dal punto di vista degli sviluppi del nostro progetto, ma di questo avremo occasione di parlarne in futuro.

Oggi sono molto orgoglioso e onorato di annunciare la pubblicazione del saggio “Il progetto Italo Kyogen e il processo di definizione della sua lingua scenica come mezzo per un’esperienza immersiva nel teatro comico tradizionale giapponese” sulla rivista peer reviewed “Antropologia e Teatro – Rivista di studi” dell’Università di Bologna.

Antropologia e Teatro è una rivista accademica di opinioni e discussioni sull’antropologia e il teatro con un comune denominatore: corretta e scientifica esposizione degli argomenti. Il taglio dell’articolo quindi è scientifico e accademico e in esso potrete scoprire molti dettagli, approfondimenti e curiosità non solo sull’ideazione del progetto Italo Kyogen e sulle due opere Di Code e Canini e Lo Fanciulletto del Tofu, ma anche sul kyōgen in generale e sulle mie esperienze in particolare.

Di seguito gli abstracts in italiano e inglese:

Il vocabolo giapponese kyōgen significa parole folli e definisce l’antica farsa giapponese. Già dal suo significato si evince la chiara centralità del dialogo di questa arte performativa nata nel XV secolo. Inscenando comuni situazioni umane, il kyōgen presenta caratteristiche peculiari del linguaggio popolare del medioevo giapponese, oltre ad aver sviluppato una sua precisa identità linguistica. Proprio per questo, negli adattamenti rischia di perdere quelle sfumature che la rendono unica. Seguendo il lavoro del progetto teatrale Italo Kyogen Project, si analizzeranno la lingua kyōgen, i motivi e le soluzioni adottate per mantenere le sue sfumature linguistiche nell’adattamento scenico proposto per un pubblico italiano, con approfondimenti sull’adattamento italiano di un kyōgen contemporaneo giapponese e sul processo creativo di un kyōgen contemporaneo italiano.

The Japanese word kyōgen means mad words and defines the traditional Japanese farce. Right from its meaning, the centrality of the dialogue of this performative art, born in the 15th century, is clear. Staging common human situations, kyōgen has peculiar characteristics of the popular language of the Japanese Middle Ages, as well as developing its precise linguistic identity. For this reason, in adaptations it is likely to lose those nuances that make it unique. Following the work of the theatrical project Italo Kyogen Project, we will analyze the kyōgen language, the reasons and the solutions adopted to maintain its linguistic nuances in the scenic adaptation proposed for an Italian audience, with insights into the Italian adaptation of a contemporary Japanese kyōgen and the creative process of a contemporary Italian kyōgen.

Ringrazio infinitamente tutto lo staff di Italo Kyogen e il professor Matteo Casari per tutto l’aiuto e il supporto.

E ora non mi resta che augurarvi buona lettura!

 

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