Kyogen, vi presento i miei: Tarokaja

detail_taro-c2000Dopo l’introduzione generale sul kyogen (che potete trovare qui) e i vari kyogen moderni (qui e qui, ma altri ne verranno sempre su queste pagine) mi sembra doveroso fare degli articoli introduttivi sui personaggi del kyogen classico.

Mi par d’obbligo iniziare da Tarokaja, il servo Taro. Come potete vedere dall’immagine dello splendido coniglietto qui a fianco (ritratta da Qko,  un altro con la fissa per il No e…per i conigli), il servo Taro indossa i classici vestiti dell’epoca Muromachi perché in effetti ritrae il classico servitore del signore feudale dell’epoca.

Taro ama bere il sakè, trascurare i suoi doveri, è onesto, è molto furbo, fondamentalmente codardo, è stupido, è pigro – tutto questo è l’insieme di contraddizioni che rendono Tarokaja il personaggio più rappresentativo e anche il più affascinante della commedia umana conosciuta come kyogen.

Un personaggio-tipo, uno stereotipo che spesso fa arrabbiare il suo padrone, ma altrettante volte riesce a gabbarlo. Notate per caso delle somiglianze con un certo Arlecchino della Commedia dell’Arte nostrana? Come dite? Anche la commedia greca e latina? Non siete gli unici: da anni si scrivono trattati e si cercano legami remoti, tratte fisiche (la via della seta?) tra queste forme d’arte. Ma forse creare dei personaggi che rappresentino i caratteri umani è solo un bisogno innato dell’Uomo, un bisogno che supera i confini spaziali e temporali.

Ma torniamo al coniglietto Taro qui sopra. Nel repertorio classico esiste una vera e propria categoria di commedie che ha Tarokaja come protagonista e se avete avuto la possibilità di vedere qualche kyogen, sicuramente avrete visto uno di questa categoria. Tra i più famosi, Boshibari, Busu, Kane no ne, ma ce ne sono tantissimi.

Credo di avervi dato elementi sufficienti per proseguire la ricerca, semmai foste interessati. Se poi foste curiosi di vedere un Tarokaja in scena…basterà avere un po’ di pazienza…chissà, forse sarà proprio uno dei personaggi nei nuovi kyogen di Italo Kyogen…forse. Ma, ehi: io non vi ho detto niente!

さらば、さらば!

 

 

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